Una punta di irriverente ironia

Quando il sassolino si svegliò, quella mattina, si accorse che qualcosa era cambiato, al di là. Un brusio di fondo, riflessi diversi, odori nuovi. Rotolò lentamente fino al suo confine sbirciando fuori e si trovò davanti un’immensa distesa di fiori, un infinito, accecante mare giallo. Si trattava di creature tutte decisamente alte che guardavano sincronizzate […]

Tre giovani sconosciuti

Indossava un maglione verde brillante, un paio di jeans, era alta. E domava i capelli con una fascia di lana lavorata all’uncinetto dai colori scuri, con un fiore, su un lato. Era giovane e si muoveva veloce con un’espressione serena… Aveva un viso pulito, la barba sembrava non volesse contaminarlo, gli occhi svelti. Colori chiari, […]

L’intestino felice

Agosto è finito! E io niente stelle cadenti quest’anno! Me ne sono dimenticata! O meglio, era nuvolo quella sera e nelle altre sarei dovuta andarle a cercare e poi avevo sonno e poi tutta una serie di cose. Risultato, nessun desiderio lanciato lassù. Avrei trovato, riordinando la camera delle Appendici due lanterne, di quelle che […]

I quattro accordi

I quattro accordi recitano: sii sempre impeccabile con la parola, non prendere nulla in modo personale, non supporre nulla, fai sempre del tuo meglio. Così raccontano.  E poi ci sono io…  …in un’estate all’insegna di tentativi di comunicazione che si perdono, e neanche nel vento visto che c’è un’aria ferma che nemmeno nella palude. Eppure […]

Fortunatamente puntuale

Eccolo qui. Fortunatamente puntuale.  Avevo in mente grandi cose, all’inizio. Idee, immagini, suoni, odori, luci e colori. Ma una ad una sono scivolate via, nonostante i miei cocciuti tentativi di trattenerle. Ne è conseguito una marea di spazio vuoto. L’ho riempito con il quotidiano allora. E ne sono stata ripagata.  I pensieri si sono dissolti […]

Lo scritto

Ho continuato volutamente a stirare per 10 minuti concentrando il pensiero sulle pieghe che non si lisciavano. Restare nel presente, si dice, per non farsi travolgere dai pensieri. Questo è stato il mio sforzo. Poi ho raccontato una scusa a me stessa per andare di là e salire quelle scale. Mi sono fissata i piedi […]

La barchetta

Esisteva una volta una barchetta. Viveva in un porticciolo azzurro, seminascosto. Era di un legno grezzo, levigato tanto tempo prima. Usciva per mare tutte le mattine, che fosse sole o che fosse tempesta, e rientrava a casa ogni sera, che fosse arsa dai raggi o che fosse zuppa di pioggia. Non aveva né vela né […]

Ragazza che non vai d’accordo

Laundry evening.  Era nata così. Senza neanche troppo impegno. 30 dicembre. Apericena per accompagnare lavaggio piumini con annessa asciugatura. Due cose al volo sul tavolo, si era detto. Tanto tutto si sarebbe presentato il giorno dopo. Il cenone. Il divertimento. La compagnia. Un po’ un preludio, come il sabato, quello prima della domenica. Ma nella […]

Un meraviglioso prestito

Mi piace guardarlo quando non se ne accorge. L’angolazione migliore è quando mi dà la schiena. Osservo la nuca, la curva delle spalle, l’arco delle gambe. Lo spazio che occupa, il modo di porsi. Soprattutto se sta interagendo con altri. Ascoltare la voce alla quale non mi sono proprio ancora abituata del tutto, le parole […]

Una e due

L’ho murata due volte consecutive: una e due.  Indossava la maglia numero 25, aveva una lunga coda nera, mi superava di 10 cm abbondanti e aveva decisamente tanti anni in meno di me. Almeno 20. Almeno. Ed era davvero brava.  Ma l’ho murata, due volte, consecutive. Una e due. Era anche nettamente bella. Lunghe gambe […]

Ci vediamo in punta

E’ iniziato ottobre. Da poco. Pochi giorni. Un accenno, si potrebbe dire. Che però si è fatto già notare.  Non ci siamo mai piaciuti, ottobre ed io. Non ci siamo simpatici. Troppo lungo. Nessuna festa. Cambio dell’ora. Tempo così così. Calze. Giacca. Non gliel’ho mai nascosto. E lui non mi ha mai fatto sconti.  Siamo […]

Le infinite forme dell’arte

Mi sono seduta alla scrivania, ho aperto il portatile, il pollice e l’indice si sono stretti all’attaccatura del naso mentre gli occhi si chiudevano un momento. Ho respirato, un lungo respiro zen, e ho alzato il mento verso l’alto. Poi, con infinita lentezza ho ripreso contatto con il mondo, indossato gli occhiali, appoggiato le dita […]