Il sole e la luna

Tanti tanti anni fa vivevano lassù nel cielo il sole e la luna. Uno sedeva alla destra della terra insieme alla nuvole bianche, l’altra fluttuava alla sinistra in compagnia di una miriade di stelle. Non si erano mai incontrati. Appartenevano a due realtà così differenti, da non conoscere nemmeno l’esistenza l’uno dell’altra. Il sole giocava coi colori, la luna dialogava con le ombre. La terra girava nel mezzo e loro con lei, uno sempre alla sua destra, l’altra sempre alla sua sinistra. 

Accadde però un giorno che la terra si ammalò. Una febbre così alta da farla fermare e sdraiare sul pavimento dell’Universo. Restò un vuoto al centro e il sole e la luna per la prima volta si scorsero. Il riflesso del sole attirò la luna e l’enigmatica luce della luna incuriosì il sole. Seppur diversi qualcosa li legò. Si avvicinarono e iniziarono a danzare. Per giorni e giorni volteggiarono su note immaginarie, creando un gioco di luci ed ombre mia visto prima. A volte la luna abbracciava il sole oscurando parte dei suoi raggi, a volte il sole avvolgeva la luna nascondendola. Nè le nuvole né le stelle comprendevano. Tanto meno gli uomini che guardavano intimoriti il cielo. Solo l’Universo capiva, guardava e taceva.

Poi la terra guarì, si rialzò e riprese il suo posto, al centro. Tutto ricominciò come prima, a girare, con il sole a destra e la luna a sinistra. Per il mondo e per gli uomini, sole e luna non si incontrarono più e l’ordine tornò a regnare.

FINALE – All’insaputa di tutti però, anche della terra, da allora, una volta al mese, la luna scappa via un momento e scompare. Corre dal sole, per volteggiare ancora nel suo caldo abbraccio. Poi silenziosa riprende il suo posto a sinistra della terra, così come, silenzioso, il sole pare splendere sempre immobile alla sua destra. L’Universo capisce, guarda e tace.

FINALE – Non è dato sapere se il sole pensò ancora alla luna, se le mancò, se mai volle cercarla. Immobile e imperscrutabile continuò a splendere fra le nuvole alla destra della terra. Come se nulla fosse accaduto. La luna invece mutò, alternando momenti di gioia e pienezza a momenti di malinconia e riserbo. L’Universo guardò e capì. Da allora, concede alla luna di nascondersi un momento, una volta al mese, per ricordare il sole e quella danza mai più ritrovata.

La vita si interpreta. A volte ci lascia la scelta del finale.

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