La barchetta

Esisteva una volta una barchetta. Viveva in un porticciolo azzurro, seminascosto. Era di un legno grezzo, levigato tanto tempo prima. Usciva per mare tutte le mattine, che fosse sole o che fosse tempesta, e rientrava a casa ogni sera, che fosse arsa dai raggi o che fosse zuppa di pioggia. Non aveva né vela né motore. Aveva un cuore, che la faceva vivere e andare.

Ultimamente però si sentiva più stanca, più lenta, più pesante. Aveva la sensazione di pendere a sinistra, di affondare un po’, a sinistra, senza che però nessuno paresse accorgersene.

Poi una mattina saltò a bordo uno strano personaggio mai visto prima, mollò gli ormeggi, si sedette al timone e partirono. Non avevano meta, vagarono per il mare tutto il giorno. A volte lo strano personaggio si sedeva a destra e poi si spostava a sinistra. Guardava la barchetta, guardava il cielo, il mare e annuiva. A volta andava a poppa a sedersi e fissava a lungo il legno. Poi, quasi all’ora del rientro, si sedette ancora una volta a prua, sempre a sinistra. Si chinò sul fondo, tastò brevemente gli assi e ne scalzò uno. Infilò la mano nel buco ed estrasse una piccola cosa, pesante, scura ed opaca. La pulì appena, velocemente, la legò ben salda al timone e ripartì. 

Il vento della sera sferzava quella particolare creatura che piano piano iniziò a palpitare e dal punto ripulito sembrò brillare il rosso, sotto la prima luna.

Per alcuni giorni la piccola cosa restò sul fondo, ricevendo i raggi del sole o le gocce di pioggia. Poi impercettibilmente iniziò a staccarsi e fluttuare nell’aria, appena appena, ogni giorno un po’ di più. Finché non superò la linea del bordo, rivelandosi per quel che era, un cuoricino da un timido colore carminio. E una volta in alto non si accasciò più sul fondo, ma rimase lì, legato al timone, battuto dai venti, al seguito della barchetta che usciva in mare tutte le mattine e che rientrava a casa ogni sera.

Che fosse arso dai raggi del sole o inzuppato dalla tempesta, il piccolo cuore restò da allora sospeso all’aria, tenendo in asse la barchetta che mai più si inclinò a sinistra.

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